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Dienstag, 20. Oktober 2015

Non so perché lo sto postando, ma 'sta canzone è me con i miei compagni di ultimo anno del liceo in macchina ad ascoltare l'unica canzone decente di una cassetta altrimenti di merda, sempre la stessa canzone, sempre in macchina, lo stesso gruppo di compagni, che non ho mai sentito amici perché in qualche modo mi sentivo diverso e non riuscivo a connettere. Ma quanto era bello girare in macchina con questa canzone nelle orecchie?

Mittwoch, 4. September 2013

Il fatto che non trovi più il mio moleskine/diario e non sappia dove l'ho messo l'ultima volta mi dà fastidio assai, perché vorrei discorrere un po' con me stesso, lontano da occhi indiscreti, e invece mi tocca scrivere qui. Va be', belle premesse, ciao a tutti!

Mi sto scoprendo abbastanza restio ad aprirmi agli altri. 8 mesi e io e il mio coinquilino a malapena ci parliamo... perché io voglio così: mi dà fastidio che entri troppo nella mia vita, voglio stare per cazzi miei a risolvere i problemi miei e lui possibilmente deve dare il meno fastidio possibile (cosa che non fa, fra musica ad alto volume a tutte le ore, fidanzate che parlano col megafono e la sua abilità di parlare per ore partendo da qualsiasi spunto, ché tipo io gli ho solo chiesto se oggi la caldaia non funziona ed è finito da solo a parlare dei giapponesi scemi quanto gli americani).

Comunque fondamentalmente ho paura che mi facciano male e mi trattino con sufficienza come alcuni a ffm hanno fatto. Sono passati mesi, ma a me fa ancora male come alcuni abbiano tradito la mia fiducia e si siano fatti i cazzi loro mentre io stavo annaspando. No, cioè, sì, un po' mi compiango, ma in realtà sono incazzato nero, che se avessi l'occasione di parlare loro, qualche sassolino dalla scarpa urlando me lo toglierei volentieri. Ma tanto con alcuni non ci cachiamo più, con altri è rimasta solo la facciata, quindi rapporti zero e di certo non vado a contattarli per dire quello che penso del loro comportamento di merda. Però fa male e mi rendo conto che le altre persone ora le tengo semplicemente fuori, lontane abbastanza da non farmi male, abbastanza da non essere neppure vere amicizie, però. Io mo non lo so se è tutto da imputare agli stronzi di cui sopra, magari è lo stress di ciò che vivo qui che mi fa voler stare per i cazzi miei, ma questa sensazione di legame interrotto è sempre un po' presente e quindi un motivo ci deve essere se la sento. Magari è un post hoc, ergo propter hoc: sarei arrivato a 'sto punto indipendentemente da loro, ma di certo senza confronto non lo saprò. Ma magari una mail di sputtanamento la potrei pure scrivere, solo che poi, boh, no, non lo so.

Ho cambiato facoltà: ora sto a linguistica e italiano. E l'ho detto praticamente a 4 gatti, un po' perché solo quelli mi sono rimasti, un po' perché mi vergogno da morire: non riesco a non pensare che a 29 non solo ho ricominciato l'uni e sto lavorando in un posto di merda per mantenermi, quando poi ho anche cambiato indirizzo, quindi proprio ricomincio da zero e alla mia età dovrei avere già un lavoro serio o almeno essere in dirittura d'arrivo; o almeno avere un'idea di dove voglia andare, toh. Anche alle persone che mi sono più care in questo momento, a cui ho confidato la cosa, l'ho detto ad occhi bassi vergognandomi come un cane. Cioè io a 29 anni ho ricominciato l'uni con un percorso che potrebbe piacermi come anche no, faccio un lavoro di merda, vivo in un appartamento di merda (ma almeno poco costoso), ancora mi devo ambientare a Mainz (farmi qualche amicizia non sarebbe male, se solo mi sbloccassi).

Montag, 4. Februar 2013

Di tanto in tanto faccio un giro sul blog: rileggo qualche post, soprattutto quelli più commentati, e ripenso con piacere a quando ero più attivo e avevo voglia di raccontare e raccontarmi. Non so a cosa sia dovuto, fatto sta che questa voglia non l'ho più. Potrei fare il fico ed uscirmene con frasi tipo: "Sono impegnato a vivere", o "lì fuori c'è il mondo reale", se non fosse che frasi del genere stanno sul cazzo a me per primo perché la gente VIVE, non è che se aggiorna un blog con regolarità significa automaticamente che non ha un cazzo da fare. (Oh mio dio, ho usato "cazzo" due volte in un solo periodo, sono proprio scurrile...) Ad ogni modo, il fatto è che da un po' di tempo a questa parte sto navigando veramente a braccio, mi sto facendo trascinare dagli eventi, il ché vuol dire anche che non sto analizzando nulla e quindi non ho materiale per scrivere, visto che, se voglio mettere nero su bianco qualcosa, dovrei prima almeno avere un'idea di cosa scrivere. Invece poi finisco per fare 'sti post lunghissimi a flusso di coscienza dove mi lamento, faccio qualche considerazione spicciola alla Fabio Volo e poi mi lamento ancora.

Iniziamo dal dire che sto facendo alcuni esami fra quelli che mi ero prefissato di fare e stanno andando bene. Sono un po' alle corde perché questo lavoro-studio mi sta logorando, non vi ero preparato ed in effetti non ho molta concentrazione se penso che senza soldi dovrei tornare in Italia, per cui sono molto più concentrato sul dare il meglio di me a lavoro che all'uni. Ho iniziato a lavorare in questa Bäckerei e ieri ho chiesto che mi cambiassero il contratto da Studentenjob a part-time: più lavoro, più soldi = rimango in Germania. Wow, almeno un pericolo scongiurato. Solo che più lavoro significa anche meno tempo da dedicare agli studi e ancora più difficoltà per fare entrambe le cose soddisfacentemente bene; per non parlare del fatto che, se finissi per trascurare l'uni e favorire il lavoro, sarebbe nullificato lo sforzo fatto per ricominciare a studiare... A 'sto punto sarei potuto rimanere nella gabbia di matti dove stavo prima, ecchecca'. Devo ancora definire il monte-ore settimanale (20 o 28), quindi potrei ancora riuscire a conciliare lo studio e il lavoro nel caso del minore numero di ore, ma metti che, invece, mi tocca lavorare 28 ore e magari spalmate per tutta la settimana, 4 ore ogni giorno? Boh, non riesco ad immaginare come potrà essere; martedì parlo col capo e poi si vedrà (che è pure gay e cute, hai visto mai che mi aiuti in qualche modo? :p). Ah, ma a proposito di colleghi: vogliamo parlare dell'afgana sposata con figli che pensa che la donna sia inferiore all'uomo e debbano sapere per forza come mandare avanti la casa? (no, non so come siamo finiti a parlare di questo lol) E che mi consiglia di non parlare troppo a lungo con il suddetto capo gay, con risatina annessa? E del siriano puzzolente? E la turca con l'accento ORENDO e che fa la mossetta polsosfranta quando parla del capo? E del marito dell'afgano che non sa parlare tedesco e si esprime tipo tarzan: "Bezel, queren!" ("Scopa, spazzare!"; per la serie "statti calmo, ché già mi stai sul cazzo!")? Comunque i musulmani proprio my friend, che devo dire? Il lavoro in sé per sé, comunque, è carino e vario, almeno quello... E poi a fine serata svaligio tutto quello che è rimasto e che verrebbe altrimenti buttato, sono tre settimane almeno che mangio aggratis o quasi (il ché non è male, considerando quanto guadagno lol, evviva i benefici extra!).

A fine mese devo lasciare casa, dovrei iniziare a cercarla... Fino ad ora non mi sono dato da fare perché 1) non sapevo di dovermene andare (good point), o almeno non quando di preciso; 2) pensavo di ottenere il BAföG, che ovviamente non ho ottenuto: dopo MESI (è da settembre che vado girando per uffici fra documenti vari e gente incompetente), qualche giorno fa mi hanno rivelato dall'ufficio che non posso avere accesso al sussidio perché non vivo da almeno 5 anni in Germania. CAZZO, ma fartelo uscire quando mi sono informato? Quando ti ho portato i documenti e hai detto che andavano bene? Una delle volte in questi mesi che ho menzionato che sono in Germania da tre anni??? E va be', però almeno ora lo so. Non ho cercato casa, dicevo, perché con o senza sussidio avrei potuto permettermi due sistemazioni differenti (fermo restando che sarei potuto rimanere qui per marzo incluso, ma a quanto pare il mio caro amico ha deciso altrimenti) e quindi aspettavo di sapere; ora lo so, come dicevo, e quindi bon, via alla ricerca di una casa. E trasloco. Va be', guarda, non ci voglio pensare, non ci voglio pensare, non ci voglio pensare.

In tutto questo, cazzo se mi sento solo. qualche giorno fa al compleanno di un mio amico mi sono sentito veramente fuori posto: forse sono io che me l'immagino, ma il disinteresse da parte di quelli che dovrebbero essere i miei amici è palese. Domande di circostanza, zero partecipazione, nessun "Hai bisogno di una mano? Fammi sapere se posso aiutare!" et similia. Sto provando a mantenere i rapporti con le persone di cui ho stima, ma è incredibilmente difficile: la distanza (anche irrisorisa come fra Ffm e Mainz), gli orare diversi... Non aiuta nemmeno pensare a qualcosa da fare e poi stare fermi e non proporre perché costa e sarebbe stupidi proporre qualcosa da fare per poi tirarsi indietro, no? Tipo "oh, ma non pensavo avreste accettato" lol, no, no, meglio non proporre (e non arrivano proposte dall'altro lato, d'altro canto...) e comunque a parte prendere un caffè a casa di qualcuno, che c'è da fare d'inverno che non comporti una spesa?

Ad ogni modo, in qualche modo farò. Non riesco ad immaginarmi da qui ad un mese e la cosa mi mette paura: non tanto la prospettiva di tornare in Italia, ma il fatto di dover combattere per sopravvivere (che ci sta, comunque) senza supporto alcuno, fare per non so quanto ancora quello che sto facendo ora, dribblando gli sguardi alla "sì, che palle, stai sempre a lamentarti...", cercando un modo per rimanere a galla nell'indifferenza, boh, è quello che fa male. Ma forse sono davvero ripetitivo e sto sempre a lamentarmi. No, no, scusate: questo è un periodo di merda e io mi lamento quanto cazzo mi pare, anche più del necessario, visto che nessuno se ne fotte, a questo punto non do fastidio a nessuno se mi lamento, visto che nessuno ascolta. Non riesco ad immaginarmi, dicevo, e la prospettiva di tornare in Italia quasi mi sembra piacevole: tornare a casa dai miei, smettere questa lotta per la sopravvivenza che dura da mesi, liberare un attimo la mente, calmarsi. Certo che poi dopo non durerei due settimane con loro, quindi no, non si può fare, devo rimanere qui, lavorare e andare avanti qui, dove posso condurre la mia vita.

Una cosa mi consola, comunque: dopo questo periodo, saprò fin dove arrivano le mie forze e la mia volontà, saprò su quali persone poter contare e in generale mi aspetto di uscirne più forte e con più consapevolezza di ciò che voglio fare. Bring it on!

Freitag, 28. Dezember 2012

"Oh, ecco: l'ho fatto! Da oggi non lavoro più presso la mia vecchia ditta, mi sono licenziato un mese fa e ora sto per iniziare l'Università qui in Germania, a Magonza; e sto per ricominciare con la triennale, eh, mica la biennale, ché a noi ci piace buttare alle ortiche gli anni di studio passati.

Oggi ho seguito uno strano rituale, durato circa due ore, in maniera molto meticolosa: ho cancellato tutte le mail scambiate in questo anno e mezzo, ho cancellato i contatti dal messenger aziendale, i file su cui ho lavorato, quelli scambiati coi colleghi, la cronologia del messenger; insieme alla pulizia della scrivania, mi è sembrato in questo modo di cancellare le mie tracce,"


Così iniziava un post che avevo iniziato a scrivere un paio di mesi fa, nel quale volevo raccontare degli ultimi avvenimenti; post rimasto incompleto e tanto vale che ricominci daccapo...

Avete presente quando avete così tanto da dire che non sapete da dove cominciare? Quando l'ultimo periodo è stato così pieno di emozioni, inculate (metaforiche) e cambiamenti che non sapete più se è un periodo di merda o se è un periodo pieno di possibilità da sfruttare? Di sicuro sto perdendo la voglia pian piano di sbattermi, già che è da almeno 4 mesi che mi sbatto e prima con l'uni, poi con la casa, poi l'uni, poi la casa, poi gli amici, poi il lavoro, e che palle, datemi un attimo di tregua.
Il sentimento di base è la solitudine: avete presente quando al lavoro il capo checca isterica e teatrale ce l'ha con voi? Quando dalla casa in affitto non avete altro che problemi e invece del villino fico vista mare vi ritrovate con un "vascio" che condivide il cortile con un ristorante indiano? Quando all'uni siete quello scemo che non parla e un po' vi nascondete per non fare figure di merda, un po' non vi cacano perché vi nascondete? Quando l'amico da cui avete preso l'appartamento vi lascia la casa piena di merda e scappa e voi non avete il tempo di rimetterla a posto? Quando vi sfrattano e vi ritrovate a dover dormire da amici e il vostro mondo è una valigia? Quando l'amica che vi aveva dato la disponibilità di poter stare da lei ("puoi stare anche per un mese, lo sai!") all'improvviso sbarella e vi caccia e voi dovete prendervi la colpa per calmare la situazione e prendete la prima casa a caso (quella dell'amico stronzo di cui sopra)? Quando gli accordi presi col datore di lavoro vanno a farsi friggere (tanto il contratto non ce l'ho; sì, il lavoro in nero esiste anche qui) e devi trovarti un altro lavoro (provare con un altro, ché che ne sai come andrà a finire, magari non tiene fede ai patti manco il prossimo datore di lavoro) per poter arrivare a fine mese senza dare via il culo (che quasi quasi non mi dispiace manco più come opzione, eh)? Quando avete sottostimato quanto sia difficile studiare in tedesco e non sapete dove andare a sbattere la testa?

Mittwoch, 12. Dezember 2012

È ora di andare a dormire e sto ancora qui davanti al pc. Non voglio andare a dormire. Poi domani dovrei svegliarmi ed affrontare un altro giorno. A questi livelli di apatia non ero mai giunto e sinceramente ho un po' paura.

La situazione economica è sempre peggiore, sto facendo la PEP per colpa di una disattenzione con il ragazzo HIV+ col quale mi sto frequentando, il tedesco mi scoraggia sempre più e mi sento sempre più un coglione, gli amici di Francoforte non si fanno sentire se non sono io a contattarli - quindi a questo punto anche un gran "VAFFANCULO" -, quelli italiani hanno problemi loro, come si fa a fare un Referat?, non ne ho idea e ne devo fare uno per ogni corso che sto seguendo, il medio egiziano, ma chi me lo ha fatto fare?, chi me lo ha fatto fare proprio di lasciare il lavoro, smettere di vegetare dove stavo e iniziare una cosa per cui boh ho davvero interesse?, il problema è sempre che non so cosa voglio fare, non mi vedo da nessuno parte nel mio futuro, a fare cosa, poi, boh, se capissi che voglio fare, anche capire che la mia vita la passerei felice a raccogliere patate, almeno quella sicurezza sarebbe meglio di questa apatica solitudine del cazzo, alla fine ho paura che stia frequentando il tipo perché in fondo che me ne frega di che fine farò?, di una morte devo morire e perché devo augurarmi che sia quanto più lontano possibile se mi si prospetta la reiterazione di giorni dopo giorni, senza una meta?, mi faccio pietà da solo, cazzo, alla fine che ci vuole a rimettersi in carreggiata, trovare un lavoro, guadagnare qualcosa, confrontarsi con le proprie incertezze, mah, il fatto è che avere tutti questi cambiamenti insieme mi ha spiazzato, non so da dove cominciare, e pure quelli che mi sarebbero dovuti stare vicino si fanno prendere dai 5 minuti e sta' a vedere che lo stronzo sono io che ho paura del futuro, sta' a vedere che l'amicizia che credevo ci fosse è solo nella mia testa, ma lo sapevo già, eh, alla fine ho cercato di non vedere, ma i nodi vengono al cazzo di pettine, sono stanco, tutto qui, vorrei dire che non me lo merito, ma alla fine chi sono io per esigere credito dagli altri?, solo che qua l'empatia è una cosa sconosciuta, l'amicizia meno sincera di quanto dovrebbe, e sul serio l'essere fico è l'unico criterio, un altro VAFFANCULO ce lo metto anche qua, basta, sul serio, che 'sto periodo di merda finisca, non ce la faccio più, avete presente quando avete esaurito tutte le forze, provate a tirarvi su in qualsiasi modo, ma ogni volta arriva un nuovo cazzo e ristabilisce il progresso a zero e in più si aggiunge ai cazzi per la testa che già si hanno?, ma a me chi me lo dice di frequentare uno che è HIV+, perché non me ne scelgo uno carino che dice che mi ama e mi mette le corna come tutti gli altri e vivo senza paranoie per la mia salute, ma perché mi devo complicare la vita? stavo tanto bello in ufficio a non fare un cazzo, con colleghi incompetenti, capigruppo coglioni così come i manager, ad andare in palestra come unica valvola di sfogo e a vanificare tutto mangiando poi l'impossibile, sì, sì, bel periodo pure quello, ma che cosa devo cambiare nella mia vita perché vada bene?, io mi ripeto che andrà meglio quando avrò finalmente un lavoro stabile, così migliorerà anche il mio umore e non vedrò tutto nero, ma la cosa che mi fa più male è l'indifferenza delle persone che credevo amiche, e quelle che mi sono rimaste vicino mi dispiace pure caricarle di tutti i pensieri negativi che ho, povere, sono contento che almeno loro ci siano, non posso mostrarmi troppo negativo, altrimenti poi scappano, o magari no, magari rimangono a darmi una mano, hai visto mai che l'amicizia e l'empatia abbiano un ruolo, che patetico che sono, ma io seriamente non ce la faccio più, dove sta quello che mi incontra, vede quanto sono interessante e mi tira fuori dal pozzo?, che poi diciamocelo io sono poco interessante, non eccelgo in nulla, sono legato alle mie routine, soprattutto quando avverto di stare in pericolo, quindi ora che non so come arrivare al giorno successivo sono praticamente un pezzo di granito fossilizzato in quei comportamenti che mi danno sicurezza e non ho spazio per altro, non riesco a pensare a come organizzarmi per uscirne e sopravvivere, ma perché nessuno lo capisce, io ho ancora un minimo di orgoglio e non vado da quelli che dovrebbero essere i miei amici e ancora non mi hanno manco chiesto "com'è a Mainz?" e gli racconto quello che mi passa per la testa, non se lo meritano, ma io per favore ho bisogno di un'anima che mi caghi, cazzo, qualcuno a cui poter raccontare che non mi sento bene e ho paura e se avessi contratto l'hiv, proprio sdoppiamento di personalità, vuoi bene al tuo probabile carnefice, ma io non sto bene con la testa, chi cazzo me lo fa fare?, 'ste medicine della PEP mi fanno due occhiaie antiestetiche COSÌ e sono sempre al bagno, in più stanco e debole, ma quanto deriva dalla medicina?, e poi devo pure mangiare ogni volta che prendo le pillole, quindi metti la sveglia alle 4 di notte, svegliati, bestemmia tutti i santi e la tua stupidità, mangia qualcosa, prendi la pillola che ti distrugge lo stomaco e non è manco detto che sarà efficace che qui si parla sempre e solo si probabilità e mai di certezza e poi prova a riaddormentarti, e cerca di non far ricadere la colpa su di lui, ché almeno lui ti caca e hai uno che ti manda un cazzo di whatsapp e ha voglia di guardare un film con te, cazzo qua potrebbero passare le settimane e nessuno di farebbe sentire, se non mi facessi sentire io,  già era difficile tenersi in contatto a francoforte con 'sta gente, figurati ora che sto proprio in un'altra città a ben mezz'ora di treno, troppo lontano, non ragiono, lo so, è un misto di sfogo dell'astio che ho nei confronti di quelli che credevo amici e un modo per esprimere finalmente le mie paure e quello che sento, che alla fine è in effetti un misto fra le due cose, diciamo che alle paure per il futuro e il trasloco e l'uni e il lavoro e il tedesco si sono aggiunte le defezioni e io sto semplicemente impazzendo, mi sento come se avessi parlato in questi mesi al vento e, per carità, se ti senti male, non vogliamo sentire, a noi ci piaci solo quando fai lo splendido, i tuoi problemi tieniteli per te!, poi dici che cosa ho concluso in questi anni, mah, proprio un cazzo a quanto pare, bello, continua così e lasciati morire, eh, Giuse', ché tanto qualche pensiero già ce lo hai fatto, ma sei coglione o che cosa? Impegnati, studia, cerca lavoro più assiduamente, alla fine devi contare su te stesso e qualcuno che ti è rimasto amico ce l'hai, non sei solo, devi imparare a non lasciarti abbattere dalle avversità, scheiß drauf, ma non sono le avversità che mi abbattono, cioè, anche, piuttosto però sono le persone che mi hanno deluso ad abbattermi o forse boh, non lo so, è troppo per me, voglio solo mettermi a letto e tenermi occupato a non pensare finché prendo sonno, domani continuare a tenermi occupato fino a sera e così via, male non fa, magari solo a me, ma chissene, buonanotte