Direkt zum Hauptbereich

Si al matrimonio fra cattolici

Andando a ripescare fra i vecchi file salvati (di cui non riesco a fare a
meno, fossero semplicemente "canzoni per mia sorella" o cose del
genere :O) ho trovato questa lettera che voglio condividere con il mio
blog e quelli che lo leggono. Non ricordo dove l'ho, presa, sono
passati anni, quindi "tanta cazzi" al copyright :p


Si al matrimonio tra cattolici

di Lidia Menapace

Sono assolutamente favorevole al matrimonio tra cattolici, ritengo sia
profondamente ingiusto cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è
una malattia; i cattolici, per quanto a molti non piacciano e possano
sembrare strani, sono persone normali e hanno gli stessi diritti degli
altri esseri umani, alla stregua, che so, degli informatici e degli
omosessuali.

Mi rendo conto che alcuni comportamenti e tratti caratteriali dei
cattolici, oltre all'atteggiamento malato con cui si avvicinano al tema
della sessualità, potrebbero apparire strani ai più. So anche che ci
sono questioni di ordine sanitario che giocano a sfavore della loro
reputazione, basterebbe citare il loro nefasto e deliberato rifiuto
all'uso del preservativo. So pure che molte delle loro tradizioni, come
ad esempio l'esibizione pubblica di icone raffiguranti corpi torturati,
rischiano di traumatizzare gli animi più sensibili. Ciò nondimeno, tutto
ciò, oltre a concorrere a una loro immagine più mediatica che reale,
trovo non sia sufficiente a impedire loro l'esercizio del matrimonio.

Alcuni, è vero, potrebbero argomentare che quello tra cattolici non è
un matrimonio vero, poiché rappresenta un rituale davanti al loro dio
più che un'unione tra due persone. Mi rendo anche conto che,
essendo i figli nati al di fuori del vincolo matrimoniale condannati
dalla Chiesa, molti possono essere portati a credere che esso sia
poco più che una convenienza atta a sopire i pettegolezzi e ad
agevolare la semplice ricerca sessuale (proibita dalla loro religione al
di fuori della vita matrimoniale), incrementando così la violenza
domestica e il numero di famiglie disagiate. Ma dobbiamo ricordare
che ciò non avviene solo nelle famiglie cattoliche e che non è
moralmente corretto giudicare le motivazioni altrui. A chi, poi,
dovesse obiettare che un matrimonio di convenienza non si può
definire matrimonio al pari degli altri, rispondo che questo non è altro
che un modo di confondere la discussione con questioni di tipo
semantico che servono a ben poco: anche se tra cattolici , un
matrimonio è pur sempre un matrimonio e una famiglia è pur sempre
una famiglia. E con quest'ultimo riferimento alla famiglia introduco un
altro tema scottante che spero non suoni troppo radicale: io sono
anche favorevole al permettere l'adozione ai cattolici. Molti di voi si
scandalizzeranno di fronte a un'affermazione del genere, è molto
probabile che qualcuno reagisca esclamando "Bambini adottati dai
cattolici? Questi bambini un giorno potrebbero diventare cattolici!".
Prendo nota di tali critiche e vado a rispondere: anche se, è vero, i
figli dei cattolici rischiano più degli altri di diventare cattolici a loro
volta (contrariamente a quanto accade,che so, per gli informatici e gli
omosessuali) ho già detto in precedenza che essi sono persone
come tutte le altre. Lasciando da parte pregiudizi e calcolo delle
probabilità, non ci sono prove certe che avallino la teoria secondo la
quale tutti i padri cattolici siano impreparati a educare un figlio, né si
può affermare che, in tutta evidenza, l'ambiente religioso rivesta
un'influenza negativa sul bimbo. Inoltre, i tribunali per le adozioni
giudicano ogni caso singolarmente e il loro lavoro consiste proprio
nel determinare l'idoneità dei genitori. In conclusione, nonostante
l'opinione espressa dalle frange più radicali,credo che sarebbe giusto
consentire anche ai cattolici di adottare dei bambini. Esattamente
come agli informatici e agli omosessuali.


Il file che ho salvato riporta in calce "pubblicato sul numero di questa
settimana di Diario": se solo riuscissi a ricordare che cosa fosse, 'sto
diario :p Ma, in fondo, chissene? :D

Kommentare

  1. Beh, Diario è una rivista... più che altro servirebbe capire quale sia "questa settimana"...

    AntwortenLöschen
  2. Ma è una rivista online? Perché il brano lo presi da internet. E la settimana... boh... di sicuro è di più di 5 anni fa, quando ho aperto il primo blog, ma sulle proprietà del file non c'è la data :-( E va be'. Comunque, ancora attuale, non trovi? In effetti sono anni che stiamo sempre fermi lì :-(

    AntwortenLöschen

Kommentar veröffentlichen

Beliebte Posts aus diesem Blog

Woche 5 / 28.02. - 07.03.

Hallo zusammen, Ich habe schon ein paar mal Sex-Träume mit Bekannten gehabt (keine wet dreams aber), in denen ich doch mit den Leuten interagiere und nicht nur ums plumpe Ficken geht; und das nehme ich als gutes Zeichen vom Interesse an realen Personen, denn vor der Abstinenz von Porn hatte ich überhaupt nie solche Träume. Oder vielleicht lese ich zu sehr in der Sache hinein? Ich habe mal auch angefangen, mich für andere Leute romantisch zu interessieren, auf einer gesunderen Art sozusagen, denn ich möchte sie doch kennenlernen und sie nicht nur als Fleshlight oder Dildo verwenden... Also doch ein Vorschritt, oder? Irgendwie bin ich auch besser gelaunt: vor der Challenge war ich halt ständig melancholisch und jetzt bin eh normal in Richtung happy; ich plane meine Tage und versuche, Schwerpunkte zu setzen und sie zu erreichen, obwohl ich mich nicht immer dranhalte; ich versuche aber, nicht so streng mit mir selbst zu sein, denn man lernt ja, zuverlässig zu sein, und das muss man ja ü...

Woche 4 / 21.02. - 27.02. - 1. Monat

Hallo zusammen, Ich habe eben gerade beim Anfangen zu schreiben wahrgenommen, dass 4 Wochen doch schon vergangen sind, seitdem ich mit der No-Fap-Challenge angefangen habe. Wenn man Tag für Tag sozusagen kämpft, verliert man schon schnell den Überblick und, tja, die Gewohneit, jede Woche über mein Empfinden während der Challenge zu schreiben, hilft dabei, die Perspektive nicht zu verlieren. Ich muss zustehen, dass ich an einem Tag doch für ein paar Minuten wieder auf dem Chat war. Ich weiß nicht, wie ich dazu kam, ich konnte aber schnell genug ausweichen und ihn schliessen. Ich glaube, ich sehne mich doch nach einem Partner und würde gerne jemanden kennenlernen: der Chat ist aber immer noch gefährlich, denn ich spürte die alten Gefühlen sofort, als ich mich eingeloggt habe, und dabei war ich echt nicht mehr als zwei Minuten drauf. Ich frage mich manchmal, ob ich lieber lernen sollte, mit Chat und Apps richtig umzugehen, als einfach darauf zu verzichten; ich glaube, irgendwann werde...